Lorenzo Pugliese_presidente comitato feste patronali

La festa patronale entra nel vivo. Passato, presente e nuove iniziative per i giovani. Intervista al Presidente Lorenzo Pugliese

La festa patronale dedicata ai Santi Medici Cosma e Damiano è entrata nel vivo. Dal 25 al 29 settembre, si svolgeranno le tradizionali celebrazioni religiose e civili. Lorenzo Pugliese, Presidente del Comitato Feste Patronali di Alberobello, ha raccontato a Alberobello Vivila.Online i progetti realizzati, le sfide organizzative e la necessità di coinvolgere la comunità, soprattutto i giovani, in una riflessione più profonda.

Quest’anno avete introdotto un’iniziativa nuova rivolta ai giovani e alle famiglie, in particolare legata alla prevenzione delle dipendenze. Come è nata questa idea?

La prima novità è stata una grande soddisfazione: un’iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole e alle famiglie, incentrata sulla prevenzione delle dipendenze. Abbiamo scelto di affrontare questo delicato tema attraverso la testimonianza dell’associazione ‘Pesciolino Rosso’. L’obiettivo dichiarato è semplice: se anche solo un ragazzo cambia idea o si pone delle domande sull’uso di sostanze nocive, il risultato è già un successo. L’incontro del mattino, rivolto ai ragazzi delle scuole, ha superato ogni aspettativa. Parliamo di studenti di terza media dell’I.C. ‘Morea Tinelli’ e del biennio dell’Istituto Agrario ‘Basile-Caramia-Gigante’, una fascia d’età particolarmente difficile, ma che ha risposto con attenzione e partecipazione. I ragazzi sono rimasti in silenzio ad ascoltare e hanno posto molte domande. La sera abbiamo organizzato un incontro per le famiglie, che, seppur con una partecipazione inferiore a quella attesa, ha avuto comunque una buona risonanza.

Come mai avete deciso di affrontare proprio il tema delle dipendenze?

Siamo stati spesso criticati di non fare abbastanza per i giovani, con l’idea che per coinvolgerli basti organizzare concerti o serate di musica. Questa volta abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, offrendo loro uno stimolo per riflettere su tematiche che toccano le loro vite. Crediamo che i giovani meritino di essere trattati con rispetto e interesse, non solo con iniziative che li distraggano, ma anche con quelle che li spingano a porsi delle domande.

La festa coincide con il weekend. Questo ha comportato qualche cambiamento nell’organizzazione?

Rispetto agli altri anni non cambia molto. Le procedure per la sicurezza, la chiusura delle strade e la preparazione dei palchi restano le stesse. Tuttavia, abbiamo richiesto all’Amministrazione di integrare maggiormente la fiera con la festa religiosa, in modo da creare un percorso continuo che coinvolga tutta la città, dai luoghi della celebrazione fino alla fiera. Alcuni commercianti si posizioneranno lungo il corso principale e vedremo come andrà, anche se ci sono sempre questioni di spazio e sicurezza da considerare.

Ci sono state difficoltà particolari quest’anno?

Le criticità sono quelle di sempre. Una delle sfide principali è quella di coinvolgere le nuove attività commerciali, soprattutto quelle aperte da persone che non sono del posto. Spesso non comprendono l’importanza della festa patronale per la comunità di Alberobello e tendono a dare la giusta importanza all’evento. Non si tratta solo di un momento di lavoro per loro, ma di un’occasione per integrarsi in un tessuto sociale con tradizioni radicate. È importante far comprendere che partecipare alla festa significa rispettare e condividere questi valori e non solo trarre vantaggio economico. L’obiettivo è sensibilizzare queste nuove realtà, ma c’è ancora molto da fare per creare un vero senso di appartenenza.

Quali sono le aspettative?

Le aspettative sono sempre alte. Speriamo che la festa possa essere un successo sia dal punto di vista religioso che civile. Le luminarie quest’anno sono molto belle, anche se c’è sempre la voglia di innovare e migliorare. Il nostro obiettivo è sempre quello di offrire qualcosa di significativo alla comunità, coinvolgendo tutti, dai più giovani ai più anziani. Vedremo come risponderà la città, ma sono fiducioso che sarà un’edizione memorabile.

Emanuela Miraglia

 

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